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Esupai (1974) - Espy Minaccia Extrasensoriale - Regia Jun Fukuda |
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Origine: Giappone (1974) — Produzione: Toho Int. F. — Regia Jun Fukuda — Interpreti: Robert Dunham nella parte di Airline Captain - Hiroshi Fujioka nella parte di Yoshio Tamura - Steve Green nella parte di Baltonian Prime Minister - Yuzo Kayama nella parte di Hojo - Masao Kusakari nella parte di Jiro Miki - Goro Mutsumi nella parte di ESPY Team Member - Eiji Okada nella parte di Salabad - Katsumasa Uchida nella parte di Goro Tatsumati - Tomisaburo Wakayama nella parte di Ulrov - Kaoru Yumi nella parte di Maria Harada — Soggetto: Sakyo Komatsu — Sceneggiatura: Ei Ogawa — Fotografia (cinemascope, technicolor): Shoji Urda, Kazutami Hara — Musica: Masaaki Hirao, Kensuke Ryo — Durata: 93' — Distribuzione: Indipendenti Regionali.
Soggetto Miki Tosh, giovanissimo pilota di auto da corsa, viene Ingaggiato da un gruppo di scienziati, esperti nei fenomeni della para-psicologia. Essi intendono valorizzare le sue capacità paranormali per la difesa del mondo civile, turbato da gravissimi ed inspiegabili incidenti, ultimo dei quali è stato la uccisione sull'espresso internazionale Milano-Ginevra dei 4 membri del Comitato Affari Est-Ovest, costituito dalle Nazioni Unite. Durante una missione ad Istanbul, Maria, una ragazza giapponese collega di Miki, viene rapita per telecinesi e drogata con un afrodisiaco. Tamura, il ragazzo che è legato a lei da legami di lavoro e di affetto, riesce a ritrovarla in un locale della città. A sua volta, però, rimane prigioniero di una banda dai poteri psicologici eccezionali, guidata da un certo Ulrof. Ritrovatisi poi tutti liberi, Miki, Maria e Tamura, piombano a St. Moritz per prevenire un attentato al segretario delle Nazioni Unite. Arrivano in realtà troppo tardi e trovano dentro la villa un corpo esanime. Il grande maestro Indhu che li guida, Sarabad, rivela loro che lo statista, in realtà è altrove: egli ne ha semplicemente materializzato la figura a St. Moritz per trarre in inganno gli awersari. Mentre sono in viaggio verso Tokyo, Ulrof scatena contro di loro una tempesta magnetica. Sarabad muore per lo sforzo psicologico fatto per sostenere l'aereo, dopo che i due piloti erano stati ipnotizzati. Nel palazzo del Parlamento di Tokyo, ove parla il segretario delle Nazioni Unite e poi nello stesso covo di Ulrof avviene lo scontro finale. Il superuomo, che aveva deciso di sottomettere il mondo e che aveva tentato invano di avere Miki ed i suoi amici come complici, finisce per essere divorato dalla sua stessa sete di potere.
Valutazione Pastorale Film avventuroso, che volendo mischiare parapsicologia, spionaggio, effetti spettacolari e violenza, finisce per non conservare nessuno dei sapori degli ingredienti usati. La vicenda, che ne esce, è molto esile ed improbabile. Gli scontri tra i due gruppi avvengono oltre che con i mezzi tradizionali (colpi d'arma da fuoco, pugni, calci...) anche con l'incrociarsi delle relative ed opposte capacità psico-cinetiche e telepatiche. La inverosimiglianza della vicenda attenua alquanto la violenza che ne consegue. Lo sfondo favolistico della lotta tra i probabili distruttori della umanità (i « cattivi ») ed i difensori della medesima è preso rovistando nei luoghi comuni della cinematografia giapponese e quindi non toglie e non aggiunge nulla alla media statura dell'opera.
Discutibile/violento.
da: Centro Cattolico Cinematografico - Segnalazioni Cinematografiche
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