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Evil, The (1978) - Le radici della paura - Cry Demon - House of Evil (USA) - Regia Gus Trikonis |
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Regia Gus Trikonis. Con: Richard Crenna (C.J.), Joanna Pettet (Caroline), Andrew Prine (Raymond), Cassie Yates (Mary), Goerge O'Manzon Jr. (Pete), Lynne Moody (Fele-cia), Mary Louise Weller (Laurie), George Vimaro (Dwight). GenereiFilm dell'orrore — Soggetto e Sceneggiatura: Donald G. Thompson — Fotografia: (normale-colori) Mario Di Leo — Musica: Johnny Harris — Montaggio: Jack Kirshner — Durata: 85' — Origine: Stati Uniti (1980) — Produzione: Rangoon Production — Distribuzione: Indipendenti Regionali (1982).
Soggetto Una misteriosa e tenebrosa villa solitaria, della quale si raccontano strane storie di spiriti, viene acquistata da una coppia di sposi: lei si dice credente in Dio, lui si professa ateo e positivista. I due, medici e scienziati, con un gruppetto di altri sette amici si sistemano alla meglio nelle vaste stanze vuote, dopo la scomparsa del custode. Lei ogni tanto sente e vede cose strane, tra le quali una specie di ectoplasma spiritico. Tutti odono rumori e gemiti che sembrano ultramondani. Dopo l'apertura d'una profonda botola nel pavimento della cantina, operata dal medico sfilando dalla serratura una croce di metallo, nella villa si scatena il finimondo. Gli ospiti rimangono tutti vittime di forze misteriose, cadendo ad uno ad uno sotto i colpi di una inspiegabile vendetta. Soltanto i due sposi si salvano, dopo d'essere riuscita risigillare con la croce la botola infernale. Spiegazione offerta dal film: lo spirito di Vargas, costruttore ottocentesco della villa, aveva permesso al demonio l'uccisione del custode per dissuadere i coniugi dall'acquisto della sua villa. Una volta acquistata però e dissigillata la botola, lo spirito di Vargas riesce a proteggere i due ma non può impedire al demonio di far strage dei loro amici.
Valutazione Pastorale Ennesimo film dell'orrore, che punta tutto sullo spettacolo. La suspence è giocata sull'attesa dei modi di eliminazione dei personaggi votati alla morte. Le discussioni fanta-psicologiche, e, ahimè!, fanta teologiche sono risibili. Dopo aver sperimentato il demonio e la sua forza invincibile, il dottore "si converte", e crede in Dio, più forte del suo nemico. Dunque crede perché ha veduto (Ma che cosa? Che il demonio può far impunemente strage di innocenti?...). E qualora lo spettatore incredulo o dubbioso non vedesse, sarebbe ugualmente tenuto a credere? Non gli converrebbe attendere prove, se non proprio quelle orrifiche del film, almeno altrettanto "valide"?... Siamo d'accordo che la magra spiegazione offerta dal film circa il motivo dello scatenamento delle forze diaboliche non convince nessuno, ma la confusione insinuata circa le prove da aspettare sull'esistenza di Dio possono toccare qualche spettatore sprovveduto. La recitazione forzata degli interpreti e le lunge descrizioni in attesa dei fatti sensazionali attenuano l'incisività delle strane avventure presentate.
Discutibile/ambiguità.
da: Centro Cattolico Cinematografico - Segnalazioni Cinematografiche
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