|
|
Interpreti: Jennifer Jason Leigh (Allegra Geller), Jude Law (Ted
Pikul), Jan Holm (Kiri Vinokur), Willem Dafoe (Gas), Christopher
Eccleston (Wittold Levi), Don McKellar (Yevgeny Nourish), Callum
Keith Rennie (Hugo Carlaw), Sarah Polley (Merle). Nazionalità:Canada
Distribuzione: Cecchi Gori Distribuzione Anno di uscita: 2000 Origine:
Canada (1999) Soggetto e Sceneggiatura: David Cronenberg Fotografia(Panoramica/a
colori): Peter Suschitzky Musica: Howard Shore Montaggio: Ronald
Sanders Durata: 93' Produzione: David Cronenberg.
Giudizio:Accettabile-riserve/crudezze
Tematiche:Libertà; Metafore del nostro tempo; Nuove tecnologie;
Politica-Società;
Soggetto
Un gruppo di persone appassionate di giochi virtuali viene convocato
per provare un nuovo gioco, "Existenz", basato su un miscuglio tra
la più avanzata tecnologia dei microchip e la bioingegneria
genetica. Allegra Geller, l'inventrice, illustra ai presenti il
prototipo del giocattolo, il 'pod',ricoperto di un materiale simile
a carne umana. Il pod si inserisce nel sistema nervoso del giocatore
tramite un 'bioporto' o connettore spinale. Il pod può accedere ai
ricordi del giocatore, cosicché ogni partita procede in modo diverso
a seconda della persona che sta giocando. A un certo punto un uomo,
che si dichiara delle forze anti-eXistenZ, spara ad Allegra con una
pistola fatta di carne e sangue e danneggia gravemente il gamepod.
Nel caos che segue, Allegra viene salvata da Ted, un 'addetto alla
sicurezza. Per controllare lo stato del pod, Allegra convince Ted a
collegarsi con un gamepod nel suo stesso corpo, in modo da
partecipare al gioco insieme a lei. Dopo non poche difficoltà, Ted e
Allegra riescono finalmente ad entrare nel gioco, dando inizio alla
partita. I due si ritrovano in uno strano scenario, la Trout Farm,
un ex vivaio trasformato in un fabbrica di giocattoli con catena di
montaggio. In un intricato succedersi di atti di spionaggio e
vendette, la situazione diventa difficile da gestire. Si torna
allora al gruppo iniziale, ma il gioco di cui si parla adesso é
Trascendenz, ideato dalla Pilgrimage. Allegra e Ted, al grido di
'morte a Trascendenz', uccidono l'ideatore e il suo assistente.
Affrontano poi un altro, lo minacciano, e lui chiede: "Siamo ancora
nel gioco?".
Valutazione
Pastorale:
Ancora una volta il canadese David Cronenberg ambienta la storia da
lui stesso scritta in un universo misterioso e indefinibile, dove
convivono fantascienza, horror, azione, avventura. Come già in "Scanners",
"Videodrome", "La mosca", anche qui il rapporto di fondo é quello
tra vita vera e vita immaginata, tra la realtà e il suo superamento
nell' infinito territorio dei sogni. Filtro di questi delicati
passaggi é la creatività individuale veicolata oggi dall'uso delle
nuove tecnologie. Esploratore curioso e inesausto di quelle zone
della psiche in cui prendono forma impreviste dimensioni oniriche,
Cronenberg cerca di capire qualcosa di più sulle scintille provocate
dall'incontro/scontro tra ragione e fantasia, razionalità e follia.
La domanda arriva di conseguenza: siamo sicuri di essere noi stessi
a governare il cammino degli strumenti,o non é piuttosto il
contrario e la grande rete del virtuale ci ha ormai imprigionato
senza scampo? Interrogativi attuali, che però il film propone con
meno convinzione di altre volte. Sembra un Cronenberg un po'
sbiadito e sottotono, questo che gira attorno a temi abituali ma
cadendo in qualche stereotipo e in un finale fin troppo prevedibile.
Ne consegue che l'insieme sarebbe più da vedere come un film di 'genere',
anche se la sostanza dell'autore induce a definirlo come metafora.
Dal punto di vista pastorale, la denuncia comunque presente sui
rischi di un uso distorto dei mass-media fa valutare il film come
positivo, sia pure con riserve per le crudezze vivide presenti.
Utilizzazione:
più che per l'attività ordinaria, il film si segnala per
programmazioni d'essai, in occasioni dedicate a Cronenberg, ai
mass-media, alla comunicazione sociale.
da: Centro Cattolico Cinematografico - Segnalazioni
Cinematografiche
|
|