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Fearless - Senza Paura - Regia: Peter Weir |
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Regia: Peter Weir Interpreti:Jeff Bridges (Max Klein), Isabella Rossellini (Laura Klein), Rosie Perez (Carla Rodrigo), Tom Hulce (Brillstein), John Turturro (Bill Perlman), Benicio Del Toro (Manny Rodrigo), Deirdre O' Connell (Nan Gordon), John De Lancie, Spencer Vrooman, Daniel Cerny, Eve Roberts, Debra Monk, Cynthia Mace Nazionalità:Stati Uniti Distribuzione: Warner Bros Italia Anno di uscita:1994 Soggetto: Tratto dal romanzo "Fearless" di Rafael Yglesias Sceneggiatura: Rafael Yglesias Fotografia: (panoramica/a colori) Allen Daviau Musica: Maurice Jarre Montaggio: William Anderson Durata: 123' Produzione: Paula Weinstein, Mark Rosemberg
Giudizio: Accettabile/Problematico/Dibattiti Tematiche: Psicologia;
Soggetto L'aereo su cui viaggiano da San Francisco ad Houston gli architetti
Max Klein ed il socio ed amico Jeff Gordon precipita, e mentre
Gordon muore decapitato, Max, che è seduto accanto ad un bambino che
viaggia da solo, Byron, si salva impegnandosi, quasi in uno stato di
euforica incoscienza, ad aiutare i superstiti. La sensazione di
essere invulnerabile ed il disprezzo per le menzogne del
"quotidiano" lo portano a trascurare la moglie Laura ed il figlio,
che soffrono della sua crescente indifferenza, che nemmeno lo
psichiatra incaricato dalla compagnia di assistere i superstiti,
Bill Perlman, riesce a modificare. Costui decide allora di
avvicinare Max e Carla Rodrigo, una portoricana che si trovava anche
lei sull'aereo cui il bambino è sfuggito dalle braccia morendo
nell'impatto. Max è l'unico che riesce ad attenuare lo straziante
dolore della donna mentre il marito di questa sembra più
preoccuparsi del risarcimento da parte dell'assicurazione.
L'amicizia tra i due, che sfiora un possibile coinvolgimento
sentimentale, allarma ulteriormente Laura Klein. Incapace di
convincere a parole Carla di non essere responsabile della morte del
piccolo, Max, dopo una bislacca visita ai grandi magazzini, durante
le festività natalizie, sotto Natale in cui comprano regali "per i
morti", le pone una scatola in grembo e lancia l'automobile contro
un muro, dimostrandole l'impossibilità di trattenere l'oggetto che
in questo caso rappresenta il figlioletto. Max resta ferito e lei
contusa ma guarita dal senso di colpa e recuperata alla normalità.
La donna capisce che anche Max ha bisogno di uno shock per
ritrovarsi, e lo costringe a dirle addio, dopo essersi chiarita con
Laura. Rientrato in casa, Max rischia la morte per un attacco
allergico, ma l'amore della moglie e del figlio lo richiamano alla
vita ed alla normalità.
Valutazione Pastorale Tratto da un romanzo
di Rafael Yglesias, che lo ha sceneggiato, il lavoro di Weir
presenta un caso umano e medico insieme: la sindrome di onnipotenza
ed invulnerabilità di Max, che attraversa per sfida la strada o
danza ridendo sul parapetto di un edificio. Il delirio lucido ed
euforico dell'uomo, che ha scoperto, con la morte davanti, che la
paura può essere vinta al patto di calarsi nei panni fittizi ma
esaltanti di un moderno, invulnerabile cavaliere errante, è
delineato da Jeff Bridges con notevole aderenza in un ruolo ricco di
sfumature: l'affianca Rosie Perez, calata con intensità nel
personaggio della madre straziata non solo dalla perdita del figlio
ma dal fatto di credere di esser stata la causa di questa atroce
morte. Il film alterna sapientemente queste due posizioni
contrapposte ma complementari: l'esaltato ed intenso
approccio di Max con la vita si rovescia come pioggia d'affetto su
di lei, dissolvendo il muro di nebbia dietro cui si nasconde
un'anima traumatizzata. Ma ci vuole il lampo di un nuovo trauma per
farla rinsavire: ed allora è ei stessa, rimasta oltretutto sola per
aver lasciato il marito, un egoista superficiale, che con profonda
onestà e coscienza scompare dalla vita di Max, ormai sull'orlo del
fallimento come padre e marito. La moglie, con la forza del suo
affetto incrollabile; il figlio, che vede nel padre un eroe; il
piccolo Byron, che vuole stare più con lui che col proprio padre; lo
psichiatra smarrito in un labirinto troppo complesso; il veemente
avvocato impersonato dal bravo Hulce, completano un quadro umano
quanto mai ricco di spunti di riflessione
da Segnalazioni Cinematografiche -
Centro Cattolico Cinematografico
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