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Fiendish Plot of Dr. Fu Manchu, The - Il Diabolico Complotto del Dr Fu Manchu - Regia: Piers Haggard |
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Interpreti: Peter Sellers nella parte di Dennis Nayland Smith/Dr. Fu(Fred) Manchu - Helen Mirren nella parte di Alice Rage - David Tomlinson nella parte di Sir Roger Avery - Sid Caesar nella parte di Joe Capone - Simon Williams nella parte di Robert Townsend - Steve Franken nella parte di Peter Williams - Stratford Johns nella parte di Ismail - John Le Mesurier nella parte di Perkins - John Sharp nella parte di Sir Nules Thudd - Clément Harari nella parte di Doctor Arnold Wretch - Kwan-Young Lee nella parte di Tong - John Tan nella parte di Dacoit - Philip Tan nella parte di Dacoit - Serge Julien nella parte di Dacoit - Johns Rajohnson nella parte di Dacoit — Soggetto e Sceneggiatura: Jim Moloney e Rudy Doch-termann — Fotografia: (normale-colore) Jean Tournier — Musica: Mare Wilkinson — Montaggio: Russell Ljoyd A.C.E. - Durata: 102' - Origine: USA (1980) - Produzione: Zev Braun e Leland Nolan per Orion Pictures e Warner Bros — Distribuzione: Pic/Balmas (1980).
Soggetto Nell'impero di Saipan si sta celebrando il 168° compleanno di Fu Manchu, quando, per la sbadatezza di un inserviente, viene buttato via l'elisir di lunga vita di cui l'imperatore ha assolutamente bisogno. Immediatamente i suoi emissari partono per Washington ove, con facilità, rubano la Stella di Leningrado, un grosso diamante paglierino. A Londra, con analoga facilità, rubano una mummia dal The Brithish Museum. Ora, per completare gli ingredienti, è indispensabile un altro diamante, gemello del precedente, di Giorgio V, custodito nella Torre con i gioielli della Corona. E' l'anno 1933. L'FBI deciso a non sfigurare davanti ai Russi il cui diamante è stato sottratto mentre era ospite di una mostra in America, invia gli agenti Joe Capone e Pete Williams a Scotland Yard per ottenere aiuto. Vengono ricevuti da Sir Roger Avery e da suo nipote Robert Towsend che li conducono dal superispettore Nayland Smith, in pensione da quando è caduto nelle mani di Fu Manchu ed è stato torturato. Smith intuisce che l'avversario verrà di persona a Londra, e, anziché rubare il diamante, cercherà di sequestrare la Regina Mary a scopo di ricatto. Trasformando in sosia della regale vittima la poliziotta Alice Rage, Srnith vanifica le prime mosse dell'avversario il quale, però, avendo corrotto Sir Mules Thudd, custode della Torre di Londra, ruba l'intero tesoro reale e ottiene persino l'amicizia di Alice. A Smith non rimane che affrontare Fu Manchu nella sua stessa tana. Lo trova ringiovanito e deciso a conquistare il mondo intero con la musica rock.
Valutazione Pastorale Il personaggio del diabolico Fu Manchu - inventato da Sax Rohmer negli anni Venti - ha, come tanti altri eroi della letteratura popolare conosciuto una sua longevità sullo schermo. Agli inizi si è prestato a una doppia operazione: quella tecnica (con l'offerta di occasioni per trucchi numerosi alla Méliès), quella tematica (gli inquietanti presagi sul pericolo giallo o sulle ire rosse). Forse qualche anziano ricorderà operette tra il barocco e l'espressionista degli anni Trenta di questo tipo e precedente a quella nota per l'interpreta-zione di Boris Karloff. Oggi il personaggio si è accontentato del trasformismo (a beneficio dell'ultima prestazione di Peter Sellers), delle facili caricature degli a-genti di Scotland Yard o dell'FBI, della graziosa presenza di Helen Mirren. Ma, in realtà, l'insieme rimane non al di sotto dello spettacolo medio commerciale, ma al di sotto delle sue latenti possibilità di grossa commedia. Le scene iniziali, balletto ed esibizione sportiva di altissima classe, sono belle, ben riprese e ben ambientate. Poi le ricerche figurative vanno via via scemando in comicità di maniera. La trovata finale colpisce perché insospettabile ma forse è anche una autentica stonatura. Dal punto di vista morale il film non offre difficoltà di sorta. Accettabile/semplice/famiglie.
da Segnalazioni Cinematografiche - Centro Cattolico Cinematografico
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