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Firestarter (1984) - Fenomeni Paranormali Incontrollabili - Regia: Mark L. Lester |
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Regia: Mark L. Lester. Con: David Keith (Amdy Me Gee), Drew Barrymore (Charlie Mc Gee), Freddie Jones (dr. Joseph Wanless), Heather Locklear (Vicky Me Gee), Martin Sheen (cap. Hollister), George C. Scott (John Raimbird), Art Carney (Irv Mamders), Louise Fletcher (Norma Manders), Moses Gunn (dr. Punchot), Antonio Fargas (taxista), Drew Snyder (Orville Jamieson), Curtis Credel (Bates), Keith Colbert (Mayo). Genere: Drammatico — Soggetto: dal romanzo di Stephen King — Sceneggiatura: Stanley Mann — Fotografia: (Scope-colore) Giuseppe Ruzzolini — Musica: Ron Sanders - David Rawlims — Durata: 111' — Origine: Stati Uniti (1984) — Produzione: Frank Capra Jr. - Distribuzione: U.I.P. (1984).
Soggetto Quella di Andy Me Gee sarebbe una tranquilla famigliola americana come tante altre (le difficoltà ipnotiche di lui sono il guaio minore), se non fosse per la costante preoccupazione della piccola Charlie, una decenne che appicca il fuoco a cose e persone, che lo voglia o meno. E' toccato perfino a sua madre Vicky. Purtroppo, la cosa arriva alle orecchie dei Servizi segreti. Una particolare branca di questi ultimi effettua, da tempo e in sofisticati laboratori, ad opera di personale operativo specializzato in delicatissimi esperimenti su pazienti volontari, con l'impiego di droghe sconosciute. Il Servizio invia agenti in casa Me Gee, sevizia e uccide Vicky e preleva la bimba; l'improvviso arrivo di Andy, che paralizza con il solo suo sguardo gli agenti, sventa la manovra. Padre e figlia fuggono nella notte, ma sono braccati. Una coppia di anziani agricoltori li ospita per poche ore, ma un nugolo di agenti armati e rispettive macchine piomba sul luogo. Tutti o quasi vengono implacabilmente bruciati dalla volontà di Charlie, terrorizzata che il suo adorato papa possa subire del male, mentre lo stesso anziano suo ospite è ferito da una revolverata. I due, sempre in fuga, si rifugiano nella vecchia casetta sulle rive di un lago, già di proprietà del nonno: infine, catturati con uno stratagemma, padre e figlia vengono installati con ogni comodità nella lussuosa residenza del Servizio, onde essere accuratamente studiati. Andrew è imbottito di pillole, il che lo riduce gradualmente in uno stato di assuefazione e di apparente innocuità. Un truce agente speciale 007, in veste di bonario cameriere, si rende amica la bambina (non senza aver strappato al comandante la promessa che, a esperimenti compiuti, essa sarà assegnata a lui: con un'arma del genere, egli si considera già arbitro dei destini del Mondo intero). Intanto, Charlie viene sottoposta a prove e controlli di ogni genere. Quasi che le sue possibilità energetiche si fossero potenziate, Charlie, davanti agli occhi esterrefatti di medici e di tecnici, non solo concentrandosi un istante porta alla ebollizione l'acqua di una vasca da bagno, ma addirittura fa bruciare un muro di blocchi di cemento. Il Servizio è ai sette cieli: si profilano ormai ben chiare tutte le "chances" di un terrificante strumento bellico. Ma Andrew riesce ad ipnotizzare il comandante e ne condiziona il volere, affinché la piccola sia condotta una sera in una rimessa e tutti e due possano essere prelevati da un elicottero. Nella rimessa, tuttavia, si apposta il malvagio 007. Nella lotta finale, Andy viene ucciso, il malvagio pure e, quanto al resto, lo sguardo micidiale della piccola Charlie appicca il fuoco a tutto, cose e persone; incolume, malgrado il gran numero di proiettili, essa fa scoppiare in aria l'elicottero e, nel parco, saltare la sede del Servizio. Tutta sola, la coraggiosa ragazzina ripara, infine, nella accogliente casa della coppia di agricoltori: con il suo nuovo "papa" si recherà alla redazione del "New York Times", perché di tutto ciò che si trama sulla pelle della gente in segreti laboratori venga debitamente informata l'opinione pubblica.
Valutazione Pastorale L'uso del "cinemascope" ha senz'altro giovato a rendere con forza ed evidenza anche maggiori il senso del drammatico e la stessa spettacolarità di questo film. Che fenomeni di "pirocinesi" esistono nella sfera del paranormale e che anche la volontà di un bambino possa scatenare forze incendiarie, o comunque distruttive, non è un mistero per nessuno. L'insolito qui è che la questione prema massimamente ai Servizi segreti di un grande Paese, ai fini della strumentalizzazione degli sfortunati portatori del fenomeno e del conseguente, possibile suo sfruttamento sul piano politico e militare, con effetti devastanti. Qualche incongruenza, qualche sbavatura non mancano (una sceneggiatura più accorta sarebbe stata desiderabile), ma il film è interessante, per la tesi in sé, come per la serie di incidenti e peripezie che lo costellano. E non c'è dubbio che la piccola Charlie (una bimbetta che è Drew Barrymore, discendente della famosa famiglia e che un po' ricorda, per qualche rara leziosaggine, la leggendaria Shirley Temple) sia stata ben guidata. Ad appiccare il fuoco essa non si diverte proprio per niente: anzi, il ricordo delle ustione involontariamente causate alla mamma la perseguita. Lei anela ad essere normale e "come gli altri bambini" e, quando le misteriose pulsioni hanno la meglio su di lei, ricalcitra e si controlla. Salvo nel finale, quando - uccisole il padre e tradita da colui che riteneva, più che un cameriere, un buon amico (è George Scott, molto corposo e istrione) - si trasforma in un angelo sterminatore e micidiale, inattaccabile e imperforabile. Mentre nel rogo conclusivo vanno in fumo uomini e mezzi tecnici sofisticatissi-mi, gli uni e gli altri stimolati assurdamente ed impiegati per obbiettive di follia autentica, si può trarre una adeguata morale: non manipolate le creature umane - mai, ma soprattutto per fini abietti anche perché, scatenando in loro forze i-gnote e terribili, queste si abbatteranno su voi stessi come un "boomerang" e non ne ricaverete che fuoco e cenere. Il film si richiama ad un romanzo di Stephen King e la Regia (di Mark L. Lester) ha saputo organizzare incendi ed esplo-sioni di sicuro effetto, grazie alla collaborazione di una Charlie, che è un vero lanciafiamme ma che, per posseduto che sia, grazie al Cielo mai ci fa pensare ad una piccola strega.
Accettabile/problematico
Da: Centro Cattolico Cinematografico - Segnalazioni Cinematografiche - Valutazioni Pastorali
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