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Regia: Gregory Hoblit -
Interpreti: Dennis Quaid (Frank Sullivan), Jim Caviezel (John
Sullivan),
Shawn Doyle (Jack Shepard), Elizabeth Mitchell (Julia Sullivan),
Andre
Braugher (Satch DeLeon), Noah Emmerich (Gordo Hersch), Melissa
Enrico
(Samantha Thomas), Jordan Bridges (Graham Gibson), Peter MacNeill (Butch
Foster). Nazionalità:Stati Uniti Distribuzione: Nexo
Anno di uscita: 2000 Origine: Stati Uniti (2000) Soggetto e
Sceneggiatura: Toby Emmerich Fotografia (Scope/a colori): Alar Kivilo
Musica: Michael Kamen
Montaggio: David Rosenbloom Durata: 110' Produzione: Hawk Koch, Gregory Hoblit, Bill Carraro, Toby Emmerich.
Giudizio:Accettabile/complesso Tematiche:Famiglia - genitori figli; Fantascienza;
Soggetto Il giorno prima del trentesimo anniversario della morte del padre
Frank, durante una tempesta dei cieli, un'aurora boreale, John
Sullivan trova l'attrezzatura da radioamatore del genitore e
comincia a giocarci. A causa delle scariche statiche, entra in
contatto con un uomo che afferma di essere un pompiere e che dice di
stare aspettando le "world series" del 1969. Sul momento, nessuno
riesce a crederci, ma dopo una notte passata a parlare, John capisce
di essere in linea con il padre: gli esprime allora tutto il suo
amore e, poco dopo, constata che mettendolo in guardia sul fatale
incendio che gli è costata la vita, potrebbe cambiare il corso degli
eventi. Comincia allora una corsa contro il tempo, durante la quale
i due devono cercare di scambiarsi i segnali più precisi possibili.
Tutto è complicato dal fatto che le vicende legate alla morte o meno
di Frank innescano una serie di omicidi irrisolti sui quali indaga
la polizia, ossia i colleghi di John che per l'appunto é poliziotto.
C'é un assassino da scoprire, e le indagini scorrono su due piani
distanti tra loro trenta anni. Quando il colpevole viene
individuato, la radio si è rotta e John sembra ormai rassegnato. Ma
ecco Franck anziano e con i capelli bianchi arrivare in soccorso del
figlio. Finita la paura, padre e figlio giocano con la famiglia a
baseball sul prato di casa.
Valutazione Pastorale E' probabile che le ipotesi scientifiche sul multi-universo abbiano
qualche giusto fondamento, e sulla materia gli scienziati studiano e
riflettono. Qui le teorie e le ipotesi sui collegamenti a distanza
nel tempo sembrano un semplice pretesto per costruire una vicenda
tra fantastico ( che resta il tono principale),thriller, azione. Un
intreccio che prende un po' di qua e un po' di là e finisce per
risultare dalla parte centrale in poi abbastanza confusionario. Vi
si potrebbe scorgere la possibilità di un accostamento al passato
come occasione di riflessione sulla vita quotidiana, il ricordo e il
sogno come stimoli a vivere meglio il presente: e sono suggestioni
possibili, sia pure in parte rese meno forti dallo scivolamento nel
' giallo '. Il film mette dunque insieme inevitabili esigenze
spettacolari ( il ritmo é sempre sostenuto) e l'adesione a valori
importanti, anche se espressi in modo leggero (il rapporto
padre-figlio; la volontà del figlio di tenere unita la famiglia).
Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come positivo,
accettabile quindi, e complesso perchè l'intreccio di diverse
tonalità crea qualche passaggio non risolto al meglio.
Utilizzazione:
Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria. E' da
recuperare in contesti dedicati al fantastico, anche come avvio ad
uno scambio di opinioni su temi scientifici seri.
Da:
Centro Cattolico Cinematografico - Segnalazioni
Cinematografiche - Valutazioni Pastorali
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