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Frozen Dead (1966), The - I redivivi - Regia: Herbert J. Leder |
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Origine: Stati Uniti — Produzione: Gold Star — Regia: Herbert J. Leder — Interpreti: Dana Andrews nella parte di Dr. Norberg - Anna Palk nella parte di Jean Norburg - Philip Gilbert nella parte di Dr. Ted Roberts - Kathleen Breck nella parte di Elsa Tenney - Karel Stepanek nella parte di General Lubeck - Basil Henson nella parte di Dr. Tirpitz - Alan Tilvern nella parte di Karl Essen - Anne Tirard nella parte di Mrs. Schmidt - Edward Fox nella parte di Norburg's Brother (Prisoner #3) - Oliver MacGreevy nella parte di Joseph the Butler - Tom Chatto nella parte di Inspector Witt - John Moore nella parte di Bailey the Stationmaster - Charles Wade nella parte di Alfie the Porter — Soggetto e Sceneggiatura: Herbert J. Leder — Forogr.: Davis Boulton — Musica: Don Banks — Montaggio: Tom Simpson — Durata: 99' — Distribuzione: Warner Bros. - Seven Arts.
Soggetto Il dottor Norberg, uno scienziato tedesco che vive e lavora in una cittadina nei pressi di Londra, custodisce nel suo laboratorio i corpi ibernati di alcuni gerarchi nazisti, sottrattisi in quel modo alle conseguenze dei loro crimini. Un giorno, il dottor Norberg riceve la visita del generale Lubeck, che, in vista di una futura riscossa, gli impone di disibernare i corpi dei suoi colleghi. Norberg rivela che egli esperimenti da lui tentati fino a quel momento non hanno avuto molto successo. Per poter scoprire la ragione di questo fallimento, gli servirebbe studiare sul vivo il funzionamento di un cervello umano. Karl Essen, suo assistente, gliene procura uno uccidendo la giovane Elsa, un'amica di Jean, la nipote di Norberg, facendo credere allo scienziato che a compiere il delitto sia stato uno degli uomini disibernati, che Norberg tiene nascosti in un sotterraneo poiché sono pazzi. Per quanto turbato, Norberg approfitta dell'occasione che gli viene offerta, affrettandosi a tenere in vita la testa di Elsa, spiccata dal busto. Jean, a cui si è cercato di far credere a una improvvisa partenza della sua amica, è turbata da sospetti e da incubi, dei quali mette a parte un giovane dottore americano, Ted Roberts, venuto per assistere agli esperimenti di Norberg. Quando il generale Lubeck si accorge che Essen, non più in grado di controllarsi, può far fallire il piano di riscossa dei nazisti, lo uccide e per la stessa ragione, cerca di sopprimere Jean, ma il cervello della povera Elsa, riesce, con uno sforzo sovrumano, a manovrare a distanza alcune braccia umane tenute artificialmente in vita, le quali serrano in una morsa mortale sia Lubeck che il dottor Norberg. E' una vicenda orripilante, un vero campionario di cattivo gusto. Tuttavia, gli autori non hanno saputo ricavarne gli "effettacci" propri ai film del "genere", per cui scene singolarmente macabre e ripugnanti, si sommano le une alle altre nel modo più piatto e banale.
Giudizio morale Nonostante il convenzionale, accomodante finale — che vede i malvagi puniti per i loro delitti o per l'aberrazione a cui li ha condotti un malinteso interesse scientifico. Il film è da giudicarsi negativamente, poiché tutto impostato sullo sfruttamento del macabro. Sconsigliato. Da: Centro Cattolico Cinematografico - Segnalazioni Cinematografiche - Valutazioni Pastorali
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