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Galaxy of Terror (1981)
- Il Pianeta del Terrore |
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(Vietato minori anni 14) Regia: Bruce Clark. Con: Edward Albert, Erin Moran, Ray Walston, Bernard Behrens, Zalman King, Robert Englund, Taafe O'Connell, Sid Haig, Grace Zabriskie. Genere: Fantascienza — Soggetto e Sceneggiatura: Mark Siegler e Bruce Clarck — Fotografia: (normale-colore) Jacques Haitkin — Musica: Barry Schrader — Montaggio: R.l. Kizer, Larry Bock, Barry Zettin - Dui-.: 80'- Origine: USA (1981) - Produzione: RogerCor-man - Distribuzione: United Artists Europa (1982).
Soggetto La nave spaziale Remus è atterrata sul pianeta Morganthus e non da più segni di vita. Da Xerces un'altra nave, l'Esplorer, viene mandata dal Primo Maestro per recuperare gli eventuali superstiti. Raggiunto il pianeta l'equipaggio trova tutti quelli della Remus morti in modo orribile e cominciano ad essere uccisi da spaventosi mostri anche i nuovi arrivati. Il comandante Ilvar decide di scoprire dove si nascondono i mostri e con i suoi scala una strana piramide illuminata da dove emanano forze biomagnetiche. Penetrando nella piramide le persone dell'equipaggio vengono uccise in modo orrendo, una per una finché, resta il solo tenente Cabren che riesce a raggiungere il centro della allucinante costruzione. Qui trova seduto al centro un uomo: è Kore, quello che sul Remussi spacciava per il cuoco di bordo. Kore invece è il primo Maestro di Xerces che per trovare il suo prossimo sostituto ha messo alla prova alcuni che lui riteneva indicati. I mostri di Morganthus erano infatti solo proiezioni della paura dei vari componenti dell'equipaggio che ne erano stati distrutti. Il solo Cabren si era salvato in quanto immune da paure. E Cabren, uccidendo Kore, per specifica volontà di quest'ultimo, diventerà il Primo Maestro di Xerces.
Valutazione pastorale Arriva sugli schermi un classico film di fantascienza che dopo ripetuti cambiamenti di titoli si presenta con il definitivo: The Galaxy of Terror. Come vuole la regola, il film è realizzato in economia e si vede: fondali dipinti, modellini, consueti interni spaziali e una sequela di trucchi luminosi e di dissolvenze. La prima parte del film ha tutto del fumetto, più plausibile la seconda parte quando alla componente fantascentifica si mescola, sia pure con scarsi risultati, quella dell'orrore. Il regista non riesce a catturare l'attenzione dello spettatore neppure quando in una sequenza aggiunge ai due ingredienti riferiti (fantascienza e orrore) un tentativo di psicoanalisi e la componente erotica che insieme ad altre situazioni di orrore e di paure rende pesante l'atmosfera del racconto. Anche se la ricerca di effettacci è assai contenuta, rimane un film inutile.
Discutibile/impressionante.
da: Centro Cattolico Cinematografico - Segnalazioni Cinematografiche
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