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Fumetto Nero - Pornograffiti |
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Nel lontano novembre del 1980 usciva nelle librerie Pornograffiti - Trame e figure del fumetto italiano per adulti - Da Jacula a Oltretomba, da Cappuccetto Rotto a Mercenari - di Laura Barbiani e Alberto Abruzzese che, nella quarta di copertina, si presentava così:
Storie, storielle, avventure e pazzie, piccoli e grandi viaggi di stupidità, follia, noia e disperazione, eroi maschi femmine e polimorfi; animali, automi, mostri e fantasmi, vampiri, sangue, delitti, sepolti vivi, amputazioni, cancrene e rabbia, catastrofi, sadismo e castrazioni, contaminazioni del tempo e dello spazio... su tutto questo magazzino di criminalità dell'intelligenza e della volontà trionfa l'esibizione del sesso, il dettaglio pornografico, la rappresentazione del coito, lo stimolo diretto a pratiche di eccitazione e soddisfazione del proprio desiderio.
Si tratta dei fumetti per adulti: carta a basso costo, disegnata quasi sempre con grossolani tratti neri e solo raramente con alcune tecniche di abbellimento estetico in certe serie che funzionano da raccordo con la tradizione scritta e illustrata del «fantastico» ottocentesco.
Più usualmente si dice fumetti pornografici, magari anche quando non lo sono in senso stretto, dato che per un aspetto almeno vi alludono: la riduzione delle informazioni ad una essenzialità oscena.
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