Storia - Prime pietre miliari
Il genere horror è vecchio quasi quanto il cinema stesso. Le prime immagini di eventi soprannaturali si possono trovare in alcuni cortometraggi muti creati da pionieri del cinema quali Georges Méliès durante l'ultima decade dell'Ottocento; il più famoso è Le manoir du diable (1896) che si pensa sia il primo film horror della storia. Un altro suo progetto horror è La caverne maudite del 1898.
I primi anni del XX secolo portarono ulteriori pietre miliari nel genere horror: ci fu la prima apparizione di un mostro in un lungometraggio, Quasimodo, il gobbo di Notre Dame de Paris. Tra i film con questo personaggio ci sono: Esmeralda di Alice Guy (1906), The Hunchback (1909), The Love of a Hunchback (1910) e Notre-Dame de Paris (1911).
Molti dei primi horror furono fatti da registi tedeschi tra gli anni dieci e venti; molti di questi film ebbero una notevole influenza sulle future produzioni di Hollywood (Il golem di Paul Wegener del 1915 ne è un esempio). Il gabinetto del dottor Caligari di Robert Wiene (1919) fu molto controverso a causa dei sentimenti postbellici; il più importante film di quel periodo fu probabilmente Nosferatu il vampiro di Friedrich Wilhelm Murnau (1922), un adattamento non autorizzato di Dracula di Bram Stoker.
In seguito i film hollywoodiani ripresero i vecchi temi come Il gobbo di Notre Dame (1923) e The Monster (1925), entrambi con Lon Chaney, la prima star del cinema horror, il cui ruolo più importante fu ne Il fantasma dell'opera (1925).



