L'ambientazione gotica
L’ambientazione però non è più quella del mondo borghese settecentesco, ma cupi castelli medievali o bui conventi. La minaccia proviene e si manifesta spesso in paesi cattolici: a dispetto del fatto che le vicende narrate sembrano distaccarsi dalla realtà socio politica del tempo, il gothic revival ricorda agli inglesi come hanno fatto bene ad allontanarsi dal papato, a trovarsi un re di sicura fede protestante disposto a governare con un parlamento ed una costituzione che limita i suoi poteri (Glorius Revolution). Allo stesso tempo però la letteratura inglese è stata osteggiata, messa in ombra perché appartenente ad un paese non cattolico.
Facili strumenti per ottenere il sublime sono l’oscurità (al contrario la luce rientra nel senso del bello); oggetti molto potenti, grandi, che incutono timore (come cannoni, palazzi possenti, catene); rumori molto forti; il senso di vastità, di cose non misurabili; l’approssimazione (ad esempio Milton nel Paradise Lost accennava solo vagamente all’aspetto e alle fattezze del diavolo); infine la mancanza di rapporto causa-effetto.
Le locations legate al sublime sono:
-castelli
-abbazie e conventi
-più in generale i paesi cattolici che sembrano governati da monarchie assolute che non tutelano affatto i diritti dei cittadini. Il potere religioso cattolico agisce mediante immagini che invitano alla contemplazione di tipo emotivo e non razionale come fa la parola e vede un’interferenza tra fedele e testo.
-le grandi locations naturali come le Alpi o il Polo Nord dove dominano neve e ghiacci (Frankenstein), ma anche il deserto come terra inospitale (Vathek). Il potere feudale e il dispotismo che contribuiscono allo sfondo gotico sublime sono temi che verranno poi ripresi dagli scrittori americani nell’800, che hanno vissuto i governi dispotici puritani (caccia alle streghe, ordalia; indiani = lingua incomprensibile, feroci e superstiziosi). Tutte queste tematiche e simboli presto diverranno emblematici del Romanticismo inglese.


