Primi feuilleton
De Girardin pubblica su La Presse La Comtesse de Salisbury di Alexandre Dumas (padre), dal 15 luglio all'11 settembre 1836. Sarà poi la volta del concorrente Le Siècle che dal 23 ottobre al 30 novembre dello stesso anno pubblicherà La Vieille Fille di Balzac e poi del Journal des débats che da settembre a dicembre del 1837, pubblicherà Mémoires du Diable di Frédéric Soulié. Da questo momento in poi e per tutto il XIX sec. il romanzo feuilleton non smetterà di essere preda ambita di giornali e lettori.
Autori noti e poco noti di feuilleton
Tra gli autori più noti di feuilleton sicuramente si contano Eugène Sue che pubblicò a puntate, fra il 1842 e il 1843 su Le Journal des Débats il suo romanzo più celebre I misteri di Parigi (Les Mystères de Paris), i già citati Honoré de Balzac e Alexandre Dumas (padre) - solo a titolo di esempio, I tre moschiettieri (Le trois mousquetaires) uscì a puntate su Le Siècle nel 1844. Ma la modalità del feuilleton non fu ristretta alla sola Francia, basti pensare allo scozzese Robert Louis Stevenson che pubblicò in 17 puntate sul periodico Young Folks il romanzo La freccia nera (The black arrow), poi uscito in volume nel 1888 o all'italiano Emilio Salgari col suo ciclo di romanzi imperniato attorno alla figura del principe malese Sandokan o a un altro italiano, Carlo Collodi, autore di uno dei più noti esempi di letteratura per ragazzi, Le avventure di Pinocchio, che deve la trama definitiva proprio alla sua natura di feuilleton. Ma il feuilleton non fu solo romanzo leggero per giovani lettori, tant'è che in Francia fu pubblicato a puntate Madame Bovary di Gustave Flaubert (su La revue de Paris dall'ottobre 1856) e in Russia nascono come feuilleton alcuni romanzi ritenuti capolavori assoluti della letteratura mondiale come Delitto e castigo (Преступление и наказание - "Prestuplenie i nakazanie"), e I fratelli Karamazov (Братья Карамазовы - Brat´ja Karamazovy), entrambi su Il messaggero russo, di Fëdor Mikhailovič Dostoevskij e Guerra e Pace (Война и мир [Voyna i mir]), sempre sul Messaggero russo, di Lev Nikolaevič Tolstoj.



