Breve nota di patologia forense
La
decomposizione di un
morto è favorita dall’aria, dall’umidità, dai microrganismi, dalle temperature
moderate e dagli insetti; è sfavorita dall’assenza di tutti questi fattori.
Dopo circa 30 minuti dalla morte inizia il
fenomeno dell’ipostasi, cioè
il ristagno di sangue nei capillari per effetto della gravità nelle parti più
declivi (parti del corpo che stanno più in basso) del corpo. Il fenomeno si
completa in 6-8 ore. Se il corpo è in posizione supina nei punti dove appoggia
(zona occipitale, schiena, glutei, polpacci) il suo stesso peso impedisce la
formazioni delle ipostasi. I capillari, schiacciati, non riescono infatti a
riempirsi di sangue. Questo zone divengono di colore scuro. La faccia del
cadavere è quindi pallida se è in posizione supina e di colore scuro se è prona.
Completata l’ipostasi (il sangue cioè si è coagulato) il colore del cadavere
passa da rosa-porpora a porpora scuro, in uanto quanquanto
il sangue non è più ossigenato. Ovviamente queste variazioni di colore si
riscontrano solo nelle zone dove il sangue si è depositato per gravità e dove,
quindi, si è verificato il fenomeno dell’ipostasi.
Se siamo in presenza di
basse temperature l’ossigeno si consuma molto più lentamente e per riflesso
anche l’ipostasi rallenta.
La
riscontrata crescita nel cadavere di capelli, barba e unghie è puramente
apparente. Il fenomeno è dovuto alla pelle che tende a ritirarsi man mano che si
disidrata.
La
vecchia pelle che si stacca e lascia trasparire una pelle nuova è un fenomeno
apparente, dovuto alla esfoliazione dell’epidermide, che mette in evidenze il
sottostante derma.
Il
fatto che il naso (insieme alle orecchie e ai gomiti) del cadavere risulti
danneggiato prima di altre parti è dovuto alla posizione del cadavere (prona per
esempio), a fenomeni di compressione (sudario sul volto) o di disidratazione.
I
rumori provenienti dalla tomba, fenomeno segnalato da molti Autori tedeschi nel
sec.XVII e XVIII, è dovuto all’esplosione della cavità addominale, dilata dai
gas (soprattutto metano). Il fenomeno è maggiormente udibile se il cadavere è
stato seppellito malamente e a poca profondità (casi questi verificatisi,
piuttosto frequentemente, durante gravi epidemie).
(Per un maggiore approfondimento si rimanda all’opera di
Barber, 1988).
pagina precedente -
pagina
seguente |