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Chi volesse configurare un quadro quale erotico per il solo fatto che contiene un nudo o scene di nudo sbaglierebbe enormemente. Prendiamo ad esempio Nettuno caccia Coronide - 1665-70 - olio su tela - di Carpioni Giulio com'è evidente, benchè il quadro contenga una scena di nudo, questa da sola non basta ad eccitare la fantasia.
Se al contrario prendiamo La nascita di Venere di Cabanel Alexandré - 1863 - Musée d'Orsay, Parigi, non possiamo fare a meno di ammirare lo splendido corpo nudo della Dea che riposa in modo ammaliante.
Nel primo quadro il nudo ha un semplice scopo allegorico, nel secondo no. E' un preciso ed esplicito richiamo erotico.
Scrive al riguardo Théophile Gautier, Le Moniteur Universel, 13 juin 1863: "Son corps divin semble pétri avec l'écume neigeuse des vagues. Les pointes des seins, la bouche et les joues sont teintées d'une imperceptible nuance rose; une goutte de la pourpre ambroisienne se répand dans cette substance argentée et vaporeuse."
Lo stesso Emile Zola la definisce voluttuosa.
E qui vogliamo riportare, al riguardo, due pareri contrastanti. Scrive S. Alexander, filosofo inglese:" Se il nudo è trattato in modo da risvegliare nello spettatore idee o desideri appropriati al soggetto materiale, è falsa arte e cattiva morale"
E Kenneth Clark, psicologo, gli ribatte:"....nessun nudo, per quanto astratto, dovrebbe mancare di risvegliare nello spettatore qualche vestigio di sentimento erotico, sia pure la più debole ombra, e se così non fa, è cattiva arte e falsa morale."
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