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Ed aggiungerei che non necessariamente un nudo deve suscitare tale sentimento, ma anche uno sguardo, un gesto, un modo di abbigliarsi, di pettinarsi, ect. ect.
Ne è un esempio l'Arte Preraffaellita di cui parleremo più avanti.
Il corpo femminile, sia esso interamente mostrato, fasciato, coperto, in trasparenza, deve superare la barriera del linguaggio pittorico e proiettarsi quale oggetto di comunicazione, di sogni, di desideri.
Si chiami Art Noveau, Arte Preraffaellita, Classica o Impressionista, è certo che la figura femminile deve opporsi ad una semplice rappresentazione della realtà (in questo caso la parola pornografia potrebbe non essere fuori luogo) per sublimarsi in nuove accezioni figurative tali che le modalità del significante e quelle del significato possano assumere valori di idealità, di sogno, di desiderio.
Prendiamo ad esempio A Bath, Woman Bathing Her Feet di Jean-Léon Gérôme (1824-1904) ad un primo esame potrebbe sembrare un quadro freddo, lezioso, privo di attrattive, ma, osservandolo con più attenzione, dobbiamo ricrederci. La donna in primo piano è di una grazia ineguagliabile e di una spiritualità unica. Il desiderio non necessariamente deve essere quello fisico, ma anche, e forse, di più quello intellettivo.
Ella è la vergine pudica lontana da ideali di femmina castratrice, mangiatrice di uomini, Dark Lady, ma non per questo, o forse proprio per questo, più desiderabile, più appetibile. L'amore spirituale si fonde con quello fisico, con la conoscenza dell'altro.
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