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Lo stesso Jerome in Cleopatra before Caesar (Oil on canvas, 1866) ci mostra un altro tipo di donna. Eroina chiusa nel suo serraglio, desiderabile e inaccostabile, inaccessibile se non ai potenti, avanguardia del decadentismo.
I seni scoperti, una corpetto che esiste solo per sostenerli, una gonna trasparente con due ampi spacchi a mostrare lo slancio del fulgore della gambe.
Così Cleopatra si mostra a Giulio Cesare, donna e Dea il cui fascino è l'ambiguità. Se osserviamo bene il quadro di Jerome non potremo fare a meno di notare il volto quasi ingenuo della regina, dal profilo classico greco, e il vestiario da concubina, da danzatrice di postribolo.
Quale miglior contrasto per accendere i sensi.
Analizziamo ora, quadro per quadro, le opere scelte a rappresentare questo articolo. Non userò qui un sistema temporale di classificazione o di scuole, ma puramente occasionale e/o alfabetico. Mi riservo, con il tempo, di ampliare il presente articolo e anche il numero di opere presentate.
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